Sci e prodotti per gli sport invernali, un business da più 400 milioni all’anno

Un export che vale oltre 400 milioni all’anno. Si tratta del segmento sci e sport invernali, cresciuto dell’1% in un anno, di cui l’Italia esporta soprattutto calzature e scarponi da sci, teleferiche, seggiovie e sciovie, sci, e pattini.

E se le maggiori destinazioni dell’export italiano di prodotti per gli sport invernali sono Francia Austria e Stati Uniti le imprese della montagna italiane segnano una crescita del 4,4% in un anno, e le Olimpiadi Milano – Cortina 2026 saranno un’importante vetrina internazionale per far conoscere qualità e design del Made in Italy in questo settore.

Le maggiori destinazioni dell’export italiano

Si tratta di alcuni dati dello studio Sci e prodotti italiani per gli sport invernali nel mondo realizzato dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi e da Promos Italia, la struttura per l’internazionalizzazione del sistema camerale italiano, su dati Istat 2018 e 2017. Per quanto riguarda le maggiori destinazioni dell’export italiano, al primo posto la Francia, con 84 milioni (+10,2%), seguita dall’Austria, con 58 milioni e gli Stati Uniti (54 milioni, +6,6%). In forte crescita Norvegia (+58,9%), Svezia (+47,3%) e Canada (+15,3%). E se la Francia è prima per calzature con suola e tomaia in gomma o plastica, (+12,5%), per attrezzature per lo sport invernale (+12,6%) e per i pattini da ghiaccio le tute da sci sono più apprezzate in Svizzera (1,2 milioni, +4,1%), le calzature da neve in cuoio naturale in Russia (da 120 mila euro a quasi un milione in un anno, +700,8%), e gli sci negli Stati Uniti (16 milioni, +5,7%).

Crescono le imprese italiane della montagna

Le imprese della montagna in Italia crescono del 4,4% in un anno, e del 19,7% in cinque. Tra rifugi (855), gestione di funicolari, ski-lift, seggiovie (216) e attività delle guide alpine (54) sono 1.125 le attività legate alla montagna, che e danno lavoro a 9mila persone.

Le prime regioni sono il Trentino Alto Adige, con 330 imprese (+18,7% in cinque anni) e oltre 3mila addetti, la Lombardia con 210 imprese (+12,9%, 1.115 occupati), il Piemonte, 174 (+35,9% e 1.038 addetti), e il Veneto con 165 (+6,5%, 1.235 addetti).

Tra le province ai primi posti Bolzano (173 imprese), Trento (157), Belluno (86) e Sondrio (74). E se Bolzano eccelle per ski-lift e seggiovie (50), Trento per rifugi di montagna (124), e Aosta per attività delle guide alpine (9).

Olimpiadi invernali, una vetrina internazionale sul Made in Italy

“Gli sport invernali comprendono settori significativi per il nostro Paese”, dichiara Alvise Biffi, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi. Si tratta infatti di un comparto in cui le imprese nei territori italiani sono particolarmente specializzate, a partire dalla Lombardia e dal Nord Italia. E “Le Olimpiadi Milano – Cortina 2026 – aggiunge Zorzi – potranno essere un’ulteriore importante vetrina internazionale per far conoscere e apprezzare qualità e design del Made in Italy nel mondo”.