Meglio il lavoro in ufficio o da remoto? La Fase 2 impone un bilancio

Con la Fase 2 si riparte, e in questo periodo che somiglia a una nuova rinascita si pensa anche a un bilancio. Ad esempio sulla novità dello smart working, su quanto si è potuto apprezzare del lavoro da remoto e su cosa manca del lavoro in ufficio. Secondo una ricerca di InfoJobs, delle 5 cose che più mancano del lavoro in presenza al primo posto gli italiani indicano la socialità del luogo di lavoro, e il confronto quotidiano con i colleghi (27%). Mentre tra gli aspetti più positivi del lavoro a distanza il risparmio di tempo per gli spostamenti casa-ufficio (49%).

I benefici di lavorare fuori casa

Per quanto riguarda i benefici di lavorare fuori da casa al secondo posto gli italiani indicano la comodità della propria postazione (11%), e al terzo il piacere di prepararsi alla giornata con outfit e make-up (10%). Una chiacchierata tra colleghi, con i clienti e i fornitori (8%), si posiziona in quarta posizione, mentre al quinto posto la pausa caffè o il pranzo con i colleghi (7%). Insomma, in uno scenario post Covid-19 lo smart working viene visto come un’opportunità, ma non come una possibile alternativa al lavoro in presenza. Ma fra opportunità e difficoltà un dato è certo, l’Italia ha cominciato a lavorare da remoto, provando una nuova modalità che impatterà anche nel futuro, riporta Ansa.

Sì al lavoro agile, ma solo 1 o 2 giorni a settimana

Lo smart working è ancora un banco di prova per aziende e dipendenti. Il 71% infatti dice sì al lavoro agile, ma solo per 1 o 2 giorni a settimana. Percentuale che sale all’89% per le donne con figli, e al 55% per gli uomini che vivono sotto lo stesso tetto con la prole. Il 14% degli intervistati vede però nello smart working una maggiore responsabilizzazione del team e una maggiore fiducia da parte dei capi. Mentre la produttività rimane invariata per oltre la metà del campione. Solo un 7% dichiara un calo legato soprattutto alla difficoltà di gestire i figli che necessitano di attenzione (33% per le donne con figli conviventi).

Le 5 cose più belle dello smart working

Ma quali sono le 5 cose più belle dello smart working? Dopo il risparmio di tempo per gli spostamenti casa-ufficio, al secondo posto c’è la flessibilità di orari (19,5%), al terzo la possibilità di gestire insieme esigenze personali e lavorative (17% e 30% per donne con figli), al quarto la mancanza di distrazioni (11%), e al quinto le videocall in sostituzione dei meeting in presenza (3%).

Che si preferisca lavorare a casa o fuori, tra le abitudini che si vorrebbero conservare anche dopo la fine dell’emergenza rientra comunque l’incremento del livello tecnologico in azienda e in casa (37%), e un miglior bilanciamento tra vita professionale e privata (28%). Un aspetto particolarmente importante per le donne con figli conviventi (34%) e gli uomini nella medesima situazione (24%).