La carica degli e-shopper e le nuove frontiere dell’ e-commerce

Il rapporto 2016 diffuso dall’Osservatorio della multicanalità fornisce una serie di dati sui consumatori italiani che lasciano presagire alcune tendenze che l’e-commerce potrebbe intraprendere nel nostro paese. Previsione basti su numeri incontrovertibili, come quelli riguardanti gli e-shopper, ovvero quegli utenti che raccolgono informazioni online su un probabile acquisto, o che effettivamente concludono la compravendita online. In Italia il loro numero nel 2016 ha superato oltre 20 milioni di utenti: stiamo assistendo a una vera e propria carica degli e-shopper, e l’e-commerce si configura sempre più come vero e proprio fenomeno di massa.

I dati dell’Osservatorio danno poi conto del fenomeno mobile user: oltre il 60% degli e-shopper dichiara di connettersi dalla smartphone. Lo smartphone è dunque al centro delle future tendenze dell’e-commerce, anche perché negli ultimi anni sono calati gli accessi da personal computer, sono leggermente aumentati quelli dal tablet, e hanno conosciuto un deciso incremento quelli da mobile. Saranno i dispositivi mobile, dunque, a dettare la spinta evolutiva dell’e-commerce verso logiche di funzionamento sempre più immediate. Tramite lo smartphone o altri device, diventerà praticabile l’acquisto real time, aiutato dalla geo localizzazione e dal dialogo costante tra i dispositivi mobili e il panorama urbano fatto di qr-code e instant advertising.

E se oggi alcuni settori si rivelano più performanti nell’e-commerce, come quello dei viaggi, del turismo e dell’abbigliamento, calzature e accessori, secondo i cluster individuati dall’Osservatorio ci sono categorie di prodotto che aumenteranno i volumi di vendita tramite l’e-commerce: prodotti per animali domestici, per la casa, infanzia, cosmetica e alimentare confezionato. A ben vedere, sono prodotti presenti nella gdo, che certamente nei prossimi anni compierà uno sforzo verso la multicanalità, con punti vendita free wifi, pagamenti ‘mobili’, possibilità di ordinare prodotti mancanti in tempo reale e altre soluzioni che pongano il supermercato in dialogo con gli altri canali di vendita.

L’e-commerce, infine, raccoglierà la sfida della vendita di beni di consumo complessi, per i quali è necessaria un’ampia raccolta di informazioni e il disbrigo di ingenti pratiche burocratiche. È il caso dell’automobile e del Gruppo PSA (Peugeot –Citroën), che da pochi giorni ha lanciato in Francia l’acquisto online dell’automobile. Per il colosso automobilistico francese la strategia è quella di mettere al centro il cliente, che non avrà solo un car configurator per scegliere modelli, motorizzazioni e personalizzazioni dell’automobile, ma anche le piattaforme Peugeotwebstore e Citroenwebstore per perfezionare l’acquisto. E gli aspetti burocratici? Le pratiche possono essere impostate online e definite presso il concessionario.

 

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