Covid, gli effetti sull’economia: per 8 manager su 10 si ritornerà ai valori precisi dal 2023

Il nuovo Osservatorio Federdistribuzione-Pwc scatta una fotografia pessimista in merito al sentiment dei manager italiani, almeno per quelli della Distribuzione moderna. Otto su dieci, infatti, ritengono che gli effetti della pandemia sull’economia italiana si faranno sentire ancora per un bel posò, tanto che i valori a livelli precisi non si paleseranno prima del 2023. La stragrande maggioranza di loro, infatti, l’84%, stima un possibile ritorno in quell’anno mentre appena l’1% nel 2021 e solo il 15% nel 2022. Il dato emerge dall’Osservatorio Federdistribuzione ‘Consumi, Nuove Abitudini d’Acquisto e Stili di Vita’, in collaborazione con PwC, pubblicato di recente, che ha monitorato il sentiment di 280 soggetti con profilo manageriale-executive. Si tratta di una previsione comunque che getta lo sguardo oltre perché il 30% dei manager ritiene che questo avvenga nell’orizzonte temporale del 2023, il 21% nel 2024 e ben il 33% a partire dal 2025.

Per il 57% degli italiani si contrae reddito familiare

Lo studio allarga il proprio sguardo alla situazione delle famiglie del nostro Paese, e il quadro che ne esce non è propriamente confortante anche in un’ottica della ripresa dei consumi. Per il 57% delle famiglie italiane, infatti, la pandemia ha portato con sé come effetto diretto anche una contrazione del reddito familiare. A questo proposito, Federdistribuzione suggerisce la necessità di sostegno ai consumi delle famiglie, quota rilevante del Pil italiano (21,7% nel 2019), per garantire occupazione e ristabilire l’incontro tra domanda e offerta, attraverso specifiche misure quali la revisione delle aliquote Iva e la riduzione della pressione fiscale sui ceti medi e famiglie con figli. Del resto la riduzione del reddito familiare, come causa diretta generata dalla pandemia covid-19, è stata registrata dal 57% degli italiani e ha determinato un impatto negativo sul commercio al dettaglio che colpisce maggiormente le categorie non alimentari, conseguentemente generando, in assenza di una significativa ripresa, un potenziale rischio per la tenuta delle imprese.

Le altre misure per la ripresa dei consumi

Federdistribuzione, però, ha già previsto tutta una serie di misure che potrebbero dare nuova vitalità a un’economia sofferente. Propone infatti di incentivare gli investimenti nel settore della Distribuzione Moderna, capace di generare e sostenere un elevato livello occupazionale e un indotto rilevante sul territori e non ultimo, di incentivare gli investimenti in ampliamento e ammodernamento della rete commerciale tramite agevolazioni per la ristrutturazione delle strutture commerciali e riqualificazione energetica, come ad esempio l’estensione dell’ecobonus 110% per gli interventi sugli immobili commerciali, con un impulso diretto e concreto sul territorio, dal punto di vista dell’indotto generato, innovazione e sostenibilità.