7 Elettrodomestici, cambia la classificazione energetica: ma 30 milioni di italiani non lo sanno

Trenta milioni di italiani ancora non sanno che dal 1 marzo 2020 le etichette di classificazione energetica degli elettrodomestici sono cambiate. Proprio così: la classificazione a cui siamo stati abituati finora è infatti stata rivoluzionata in un’ottica di ottimizzazione della scala di valori, ma l’opinione pubblica non è adeguatamente informata. A dirlo è un’indagine commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, che ha scoperto che il 69,4% degli italiani è ancora all’oscuro di questa novità. Traducendo in numeri le percentuali, significa che il bacino dei consumatori italiani che dichiara di non essere a conoscenza della cambiamento risulta pari a più di 30 milioni di individui.
Le ragioni del cambiamento

Questa piccola rivoluzione è stata introdotta poichè il “vecchio” sistema di etichette è stato ritenuto non più adatto a rappresentare le differenze tra gli elettrodomestici; ormai quasi tutti concentrati nelle classi migliori con conseguente confusione per i consumatori. Le nuove etichette si baseranno sempre su una scala di valori che va da A (classe più efficiente) a G (la meno efficiente), con la differenza che scomparirà il simbolo “+” e, soprattutto, si irrigidiranno i criteri con cui verranno assegnate le lettere. Ad esempio, un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++, con le nuove etichette verrà reinserito con tutta probabilità nella classe B se non addirittura C. Per non ingenerare confusione, fino al 30 novembre 2021 le nuove etichette verranno affiancate a quelle vecchie, così i consumatori potranno gradualmente abituarsi al sistema di classificazione. Solo dal primo dicembre 2021 le vecchie etichette scompariranno del tutto.

L’importanza dell’etichetta

Per gli italiani, nel corso del tempo, la classificazione energetica è diventata una discriminante fondamentale per scegliere un elettrodomestico piuttosto che un altro. In base ai dati della ricerca, il 95% degli intervistati dichiara che questa sia un’informazione importante ed è addirittura esplicitamente descritta come molto importante dal 55,9% del campione. L’indagine condotta per Facile.it ha approfondito anche le ragioni per le quali i consumatori valutano molto importante (o, al contrario, poco o per nulla utile) considerare la classe energetica dell’elettrodomestico prima di acquistarlo. Fra chi dà grande importanza alla classificazione le ragioni principali sono risultate essere il risparmio – sia esso economico (63% del campione) o energetico (32%) – e la convinzione che basarsi sulla classificazione energetica per compiere l’acquisto sia in qualche modo utile a salvaguardare l’ambiente (25%). Per gli oltre 1.100.000 italiani che non considerano utile la classificazione, invece, i motivi dichiarati sono la volontà di spendere meno per lo specifico acquisto o, anche, l’ammissione di non capire realmente fino in fondo quale sia il significato della classificazione riportata nell’etichetta.