Month: Luglio 2021

WhatsApp: come entrare nelle videochiamate già iniziate

Novità per WhatsApp. L’app di messaggistica più utilizzata del mondo si evolve e diventa più flessibile. Infatti, ora si può accedere alle videochiamate di gruppo anche se queste sono già iniziate: fino a pochi giorni fa, invece, se si ignorava l’invito a una videocall di gruppo, non si poteva più partecipare. La piattaforma ora consente agli ospiti di essere inseriti in qualsiasi momento e non solo al momento della ricezione della notifica. Non solo: i partecipanti possono uscire e rientrare nella chiamata di gruppo quando lo desidera, per tutta la durata della comunicazione.

L’annuncio di Marck Zuckerberg

“Oggi introduciamo una nuova funzionalità che consente di partecipare a una chiamata di gruppo, anche se è già iniziata. La possibilità di partecipare a una chiamata in un secondo momento elimina la pressione di dover rispondere alla chiamata di gruppo non appena inizia. Inoltre, rende le chiamate di gruppo su WhatsApp spontanee e semplici come una conversazione di persona”, ha annunciato l ‘app di messaggistica di Mark Zuckerberg sul suo blog. “Abbiamo anche creato una schermata che contiene informazioni sulla chiamata: mostra chi è già collegato e chi è stato invitato a partecipare, ma non si è ancora aggiunto. E, anche se fai clic su ‘Ignora’, puoi unirti in seguito direttamente dalla scheda chiamate in WhatsApp”.

Occorre l’ultimo aggiornamento

Per utilizzare questa funzione è necessario disporre dell’ultimo aggiornamento di WhatsApp e avviare regolarmente la chiamata o la videochiamata. Si può scegliere fino a sette persone per inviare loro un invito a partecipare, che possono accettare o ignorare. Prima di entrare, tutti vedranno l’elenco dei partecipanti e degli altri contatti invitati che non hanno ancora risposto, e ogni utente potrà unirsi alla conversazione in qualsiasi momento. Esattamente come per le altre chiamate vocali e video, anche queste saranno crittografate end-to-end, preservando la privacy degli iscritti.

Sempre più simile ad app concorrenti

Questo è il primo grande cambiamento che WhatsApp ha apportato al suo servizio di videochiamate da aprile 2020, quando ha ampliato la capacità a otto partecipanti. Probabilmente con questa implementazione WhatsApp si avvicina sempre di più ad analoghi servizi di messaggistica avanzata, come Zoom e Teams, che negli ultimi mesi hanno registrato un vero e proprio boom a seguito della necessità di effettuare riunioni di lavoro o la didattica a distanza. Non è ancora chiaro se la funzionalità di ingresso alle call in corso sarà attiva solo su smartphone o anche dall’app via desktop, che nelle ultime settimane ha ricevuto un aggiornamento proprio per ospitare le chiamate e le videochiamate, prima relegate alla sola versione mobile. 

L’Italia è green: le azioni sostenibili dei cittadini crescono del 10%

Riciclare, fare la raccolta differenziata, evitare di sprecare cibo e spegnere le luci quando non servono: sono i primi quattro comportamenti green adottati con maggior frequenza dagli italiani. A stilare questa classifica delle azione ecoresponsabili è Scenari, che ha analizzato le abitudini dei nostri connazionali in merito alle tematiche ambientali. In generale la ricerca mette in luce una crescente sensibilità e una grande attenzione da parte degli italiani verso tutto ciò che riguarda l’ambiente e la sua salvaguardia. È in atto una vera e propria presa di coscienza collettiva, attraverso cui, ogni giorno, si compiono azioni che garantiscono uno sviluppo sostenibile. Queste azioni influenzano positivamente gli italiani, tanto è vero che dal 2020 a oggi diventa sempre più rilevante compiere azioni sostenibili. L’aumento di circa il 10% delle sane abitudini giornaliere ci mostrano uno scenario nel quale gli italiani sono sempre più inclini al cambiamento.

I principali comportamenti sostenibili 

In prima battuta, l’analisi mostra che gli italiani sono attenti a riciclare il più possibile: questa abitudine è condivisa dal 69,2% dei nostri connazionali, ma soprattutto è in aumento (+3%) rispetto all’analoga rilevazione del 2020. In seconda posizione della classifica dei comportamenti eco c’è Fare la raccolta differenziata dei rifiuti (67,4%, la stessa percentuale dell’anno scorso) e in terza Evitare di sprecare cibo (64,3%, +5% sul 2020). A seguire le azioni maggiormente praticate in ottica green sono Spegnere le luci quando non servono, Ridurre l’uso della plastica, Evitare sprechi alimentari, Ridurre il consumo di acqua, Usare riscaldamento e condizionatori solo quando necessario, Usare lampadine a risparmio energetico e Consumare prodotti di stagione. 

La mentalità della sostenibilità

Per gli italiani queste azioni, possono sembrare “elementari” eppure nel loro piccolo contribuiscono in qualche modo a salvaguardare l’ambiente. Un recente report, a cura della Bocconi di Milano, afferma che la “mentalità della sostenibilità” è oggi un modo di pensare e di essere che deriva da una più ampia comprensione delle dinamiche ambientali e dalla conseguente scelta che scaturisce in ognuno di noi, ma soprattutto nelle azioni che si compiono per il proprio bene e quello degli altri. Non sorprende quindi che tra i comportamenti green che hanno registrato una maggiore crescita in questo ultimo anno ci siano anche Fare gesti di solidarietà a favore di chi ne ha bisogno (+11), Fare donazioni ad organizzazioni no profit (+10%), Fare volontariato (+9%), Consumare più prodotti a base vegetale al posto di prodotti a base animale (+ 9), Acquistare prodotti del mercato equo e solidale (+8%), Bere l’acqua del rubinetto invece dell’acqua minerale (+ 8%).

Anche il QR Code può essere un vettore di cyber-attacchi

Il 2020 è stato un anno di grandi emergenze anche per il settore cybersecurity. Complice la diffusione del remote working, l’incremento di attacchi informatici nei confronti delle imprese è stato del 40% in più rispetto al 2019, come attestano i dati dell’Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano. In questo contesto il vettore privilegiato per i cyber criminali è stata la mail, il cosiddetto phishing, che ha riguardato circa l’80% dei tentativi di intromissioni. Nel 2021 i cybercriminali però potrebbero privilegiare un nuovo canale, ossia il Qr Code. I codici Qr stanno avendo una diffusione capillare, specialmente a seguito della pandemia, e si sta diffondendo una nuova tecnica di attacco, il Qishing. A sottolinearlo è l’analisi sull’evoluzione degli attacchi phishing realizzata da Innovery, multinazionale italiana nel mercato Ict specializzata nel comparto cybersecurity. 

Scarsa consapevolezza sulle minacce veicolate dalla scansione di un QR Code

Secondo un recente sondaggio condotto da MobileIron, l’86% degli intervistati ha scansionato un codice QR nel corso del 2020, e oltre la metà, il 54%, ha riferito un aumento nell’utilizzo di tali codici dall’inizio della pandemia.
“L’aumento dell’utilizzo di dispositivi mobile per svolgere molte delle nostre attività quotidiane ci espone a nuovi rischi, e la scarsa consapevolezza sulle possibili minacce che la scansione di un QR Code può veicolare è una preoccupazione sempre più impellente”, spiega Massimo Grandesso, Cybersecurity Manager di Innovery.

Una nuova tecnica di attacco, il Qishing

Inoltre, “i Qr Code inviati via email riescono a eludere i normali sistemi di antiphishing: il Qishing – spiega ancora Massimo Grandesso -. Così si chiama questa tecnica, e funziona esattamente come cliccare su un link, solo che il link non è visibile in quanto codificato nel Qr Code, e si dovrebbero utilizzare le stesse cautele che si usano per i link”.

L’impiego nei contesti più vari espone a possibili minacce

Oggi i Qr Code vengono impiegati nei contesti più vari, riferisce Adnkronos: in bar e ristoranti per i menu al fine di limitare il contatto fisico, per l’accesso a eventi e luoghi pubblici, per la prenotazione di visite mediche, per ritirare prescrizioni, per la fatturazione elettronica, per sostituire i biglietti cartacei, e non ultimo, per lo stesso Green Pass. A questo proposito perfino il garante della privacy si è espresso recentemente, esortando i cittadini alla massima prudenza e a evitare di esibire pubblicamente il codice del Green Pass.