Month: Dicembre 2020

Richieste di prestiti, a novembre -24,5%

Anche a novembre il numero di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane registra una forte contrazione: quelli finalizzati all’acquisto di beni e servizi calano del -22,4% in un anno e i prestiti personali del -27,4%. Quasi la metà delle richieste di prestiti finalizzati però si è concentrata nell’ultima settimana del mese, in concomitanza del Black Friday, che ha fatto segnare un incremento del +13% rispetto alla media delle settimane precedenti. Dall’ultimo aggiornamento prodotto da CRIF emerge poi la crescente tendenza a privilegiare gli acquisti online, tanto che le richieste di credito riconducibili alle piattaforme di e-commerce hanno fatto registrare un +19% rispetto alla media delle settimane precedenti. Ulteriore evidenza dello studio riguarda la contrazione del valore medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nell’ultimo mese di osservazione si attesta a 8.644 euro, -3,4% rispetto a novembre 2019.

Mutui e surroghe ancora in territorio negativo

Dopo la battuta d’arresto di ottobre, anche a novembre le richieste di mutui e surroghe restano in territorio negativo, facendo segnare una flessione del -11,4% rispetto al corrispondente mese del 2019. Nel complesso, dopo la fase di lockdown della scorsa primavera, le richieste di mutuo erano tornate a crescere in modo solido a partire dal mese di giugno (+26,7% nel III trimestre dell’anno), riassestandosi su volumi superiori a quelli pre-crisi. Con la seconda ondata di contagi da inizio ottobre si è assistito a una improvvisa inversione di tendenza che ha nuovamente frenato la domanda.

L’andamento dell’importo medio

Più in dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto si attesta a 5.934 euro (-3,7%), mentre per i prestiti personali è pari a 12.765 euro (-1,1%). Relativamente ai prestiti finalizzati, il 61% delle richieste riguarda importi al di sotto dei 5.000 euro, così come per i prestiti personali, per i quali la quota delle richieste è il 30,8% del totale (Fonte: EURISC – Il Sistema CRIF di Informazioni Creditizie). In merito alla durata dei contratti di finanziamento, per quanto riguarda i prestiti finalizzati le richieste privilegiano piani di rimborso inferiori ai 12 mesi (22,9%), mentre per i prestiti personali le preferenze si stanno indirizzando sempre più su durate superiori ai 5 anni (45,2%).

I tassi vantaggiosi non bastano a incoraggiare gli italiani

Gli italiani non trovano stimolo nemmeno da condizioni di offerta particolarmente vantaggiose, con la media degli spread online per mutui a tasso variabile stabile nel III trimestre dell’anno allo 0,8% e allo 0,4% per il tasso fisso. Le preoccupazioni delle famiglie trovano conferma anche nell’analisi delle moratorie per la sospensione delle rate, tanto che quasi la metà dei contratti di finanziamento che hanno beneficiato della sospensione del pagamento delle rate riguarda infatti un mutuo immobiliare. In compenso a novembre risulta in crescita (+1,5%) l’importo medio, che si è attestato a 134.599 euro. Ma nel complesso il 72,1% delle richieste presenta un valore inferiore ai 150.000 euro.