Month: Gennaio 2020

Italiani over 65, meno social dei coetanei europei

Il divario tra l’utilizzo delle nuove tecnologie da parte della popolazione anziana rispetto al resto della popolazione, il cosiddetto grey digital, divide, ed è ancora marcato. Gli over 65 italiani sono molto meno social dei loro coetanei europei. Nel 2016 solo il 7% di loro utilizzava i social network, contro il 16% della media europea. Mentre il divario rispetto alle generazioni più giovani in Italia (39%) è in linea con la media europea (38%). Almeno, secondo uno studio condotto nell’ambito del progetto Ageing in a Networked Society, coordinato da Emanuela Sala, docente del dipartimento di Sociologia e ricerca sociale di Milano-Bicocca, e sostenuto da Fondazione Cariplo.

Il tempo medio di permanenza sul telefono è di 32 secondi

I ricercatori hanno analizzato un campione di oltre 32mila europei, tutti over 65. E se nel 2016 solo il 7% degli anziani italiani utilizzava i social network il trend è comunque in crescita rispetto al 2013, quando era il 3%.  Per studiare modalità e tempi di utilizzo delle nuove tecnologie, è stata installata una app di monitoraggio sugli smartphone di 30 volontari dell’associazione AUSER di Monza e Brianza di età compresa fra i 65 e 75 anni. L’analisi dei dati ha rivelato che ogni partecipante accede allo smartphone 127 volte al giorno per un totale di un’ora e 8 minuti. Nell’arco di un mese i partecipanti passano sullo smartphone in media complessivamente 35 ore. Tuttavia il tempo medio di permanenza sul telefono, ogni volta che vi accedono, è di 32 secondi.

WhatsApp è l’applicazione più utilizzata

Dall’indagine è emerso che WhatsApp è l’applicazione social di gran lunga più utilizzata dai partecipanti (52% del tempo totale passato sullo smartphone), seguita da Facebook (36%), YouTube (10%), LinkedIn (1%) e Instagram (1%).

I dati mostrano perciò come i partecipanti facciano un largo uso di siti di social network, e in particolare di piattaforme come WhatsApp e Facebook, che incrementano le possibilità connessione e interazione sociale tra gli utenti. Mentre non è stato rilevato un uso significativo di applicazioni legate allo shopping ed alla salute.

Nessuna relazione tra utilizzo dei social e riduzione della solitudine

Per analizzare l’effetto dell’utilizzo dello smartphone e delle applicazioni Facebook e WhatsApp sulla solitudine e sulle funzioni cognitive degli anziani, è stato inoltre condotto un esperimento sociale su quasi 150 anziani. Lo studio è stato eseguito dalla Fondazione Golgi Cenci di Abbiategrasso in collaborazione con i ricercatori di Milano-Bicocca. I ricercatori hanno studiato quanto l’utilizzo delle nuove tecnologie possa aiutare a combattere la solitudine e a mantenere integre le funzioni cognitive rispetto alle relazioni sociali tradizionali.

L’analisi preliminare dei dati ha rivelato che chi ha utilizzato lo smartphone per due mesi non ha però riportato miglioramenti significativamente diversi da coloro che sono stati impegnati in attività di socializzazione tradizionali.