Month: Ottobre 2019

Occupazione, +134mila contratti a tempo indeterminato nel secondo trimestre 2019

Nel secondo trimestre del 2019 l’occupazione è in crescita, e sono 134mila in più i contratti a tempo indeterminato, mentre sono 45mila in meno quelli a tempo determinato. Questa tendenza continua a essere influenzata da un elevato livello di trasformazioni a tempo indeterminato (+159mila), contribuendo in modo complementare ad accrescere il numero di posizioni a tempo indeterminato e a diminuire quello delle posizioni a termine. L’incidenza delle trasformazioni sul totale degli ingressi a tempo indeterminato (attivazioni e trasformazioni) nel secondo trimestre dell’anno raggiunge il 22,4%, il secondo valore più alto dopo quello del primo trimestre (28,7%). È quanto emerge dalla Nota trimestrale diffusa dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali, l’Istat, l’Inps, l’Inail e l’Anpal.

Incremento congiunturale per le posizioni lavorative dipendenti

Dopo undici trimestri di crescita anche su base annua la dinamica delle posizioni a tempo determinato risulta per la seconda volta negativa (- 92mila). Tale andamento si accentua nei dati Inps-Uniemens (- 198mila nel secondo trimestre 2019), che comprendono anche il lavoro in somministrazione e a chiamata. Le posizioni lavorative dipendenti invece, nei dati destagionalizzati, presentano un incremento congiunturale. Nel secondo trimestre 2019, in base alle comunicazioni obbligatorie, le attivazioni sono state 2 milioni 535mila, e le cessazioni 2 milioni 446mila, determinando un saldo positivo di 89mila posizioni di lavoro dipendente.

Aumento maggiore per i servizi, moderato per industria e costruzioni

La crescita riguarda tutti i settori di attività economica, soprattutto i servizi (+76mila), mentre l’industria in senso stretto (+7mila) e le costruzioni (+5mila) mostrano incrementi meno rilevanti.

Andamenti simili si riscontrano nelle posizioni lavorative dei dipendenti del settore privato extra-agricolo (Istat, Rilevazione Oros), dove la variazione congiunturale di +0,3% (+36mila posizioni) è dovuta a un aumento più contenuto nell’industria in senso stretto (+0,1%, +3mila posizioni) rispetto ai servizi (+0,3%, +29 mila) e alle costruzioni (+0,5%, +4mila), riporta Adnkronos.

“Un segnale importante soprattutto per i giovani”

”Cresce in modo costante e duraturo da oltre un anno il lavoro a tempo indeterminato così come certificato dalle comunicazioni obbligatorie censite dal Ministero del Lavoro – commenta il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo -. Oggi il trend è confermato con 134mila contratti a tempo indeterminato in più nel secondo trimestre del 2019 rispetto al trimestre precedente. Questo è un segnale importante soprattutto per i giovani che vivono con difficoltà l’accesso al mondo del lavoro – continua Catalfo -. L’aumento del lavoro a tempo indeterminato significa dare loro una prospettiva di vita diversa rispetto al passato”.