Month: settembre 2018

Welfare e wellbeing aziendale in crescita fra le imprese

Il welfare aziendale è ormai fondamentale per la gestione del rapporto azienda/lavoratore. Tanto che il numero di imprese che utilizza il premio di risultato per finanziare piani di welfare è in aumento, arrivate quest’anno al 47,8%. In aumento anche il numero di aziende che effettua investimenti ad hoc (62,2%), mentre il 55% prevede la possibilità di convertire tutto il premio di risultato, o parte di esso, in servizi di welfare.

E cresce anche l’attenzione delle aziende verso il wellbeing, i servizi per il benessere delle persone, specie quelli indirizzati a favorire il movimento fisico (+8,3) e la corretta alimentazione (+8,1).

Le grandi aziende puntano sul welfare

Sono alcuni dati del 5° Rapporto Welfare e 2° Rapporto Wellbeing di OD&M Consulting (società di Gi Group specializzata in Hr Consulting), basato sui risultati di due survey, condotte una su un panel di 161 aziende italiane e l’altra su un campione di oltre 500 lavoratori, riferisce Adnkronos.

Tra le imprese che al momento hanno un piano di welfare sono le grandi aziende le più numerose (77,5%). Aumentano però le piccole imprese che ne stanno progettando l’implementazione nel breve periodo (62,5%).

Rispetto ai piani di welfare si mantiene alta la soddisfazione dei dipendenti (in media 84%, nelle Pmi 93,3%). Ma tra i lavoratori che hanno la possibilità di convertire una quota del premio di risultato, però, quasi il 50% non procede, o ne converte una quota inferiore al 30%.

Assistenza sanitaria, ferie e permessi, servizi di ristorazione i servizi più apprezzati

Oltre l’80% delle imprese offre un piano di welfare a tutti i dipendenti, e il 53,5% differenzia i servizi. Inoltre, il 73% delle imprese offre ai dipendenti la possibilità di scegliere all’interno di un paniere di servizi. L’assistenza sanitaria rimane il servizio più apprezzato dai lavoratori con quasi l’80% di gradimento, seguito da ferie e permessi, servizi di ristorazione, gestione del tempo (smart working).

Seguono a pari merito i servizi di previdenza e di mobilità (69,2%), oltre ai programmi e servizi assicurativi e ai piani di maternità.

Implementare piani di welfare per aumentare il livello di wellbeing

Oltre che per obbligo derivante da contratto nazionale, nel 35,6% dei casi le aziende implementano piani di welfare per aumentare il livello di wellbeing delle persone e il benessere organizzativo. Tra i lavoratori che hanno percepito che questa fosse la finalità principale (21,4%) è cresciuto maggiormente il grado di soddisfazione (+7,4%). Inoltre, 9 lavoratori su 10 (89,9%) pensano che i servizi di welfare aziendale possono impattare positivamente sul livello di benessere personale, e sul bilanciamento tra vita lavorativa e privata. E il 72,5% pensa che la propria azienda investirà in futuro su questa tipologia di servizi.