Month: luglio 2018

La Cina entra nella top 20 dei Paesi innovatori. Italia 31a

L’Asia si fa strada nella classifica dei Paesi più innovativi al mondo. E non solo con Singapore, Giappone, Corea del Sud e Hong Kong: quest’anno per la prima volta anche la Cina fa il suo ingresso nella lista della top 20. Anche se a guidare la classifica si conferma ancora la Svizzera, seguita da Olanda e Svezia. E l’Italia? Perde due posizioni arretrando al 31° posto, dopo Slovenia, Cipro, Spagna e Repubblica Ceca.

È il quadro delineato dal nuovo Global Innovation Index (GII), l’indicatore dell’innovazione tecnologica delle nazioni pubblicato dalla Cornell University e l’Organizzazione mondiale sulla proprietà intellettuale (Wipo), sulla rivista dell’Accademia americana delle science (Pnas).

Una top 10 quasi tutta europea. Con qualche eccezione

Il GII valuta le economie di 126 Paesi sulla base di 80 indicatori, che vanno dal tasso di presentazione di nuovi brevetti alla creazione di app, la spesa per l’istruzione e le pubblicazioni tecniche e scientifiche. E se la top 10 è quasi tutta europea (con qualche eccezione: dopo la Svizzera, seguono Olanda, Svezia, Regno Unito, Singapore, Stati Uniti, Finlandia, Danimarca, Germania e Irlanda), nella seconda parte della classifica ci sono due new entry rispetto al 2017: l’Australia, che guadagna 3 posizioni arrivando 20a, e la Cina, che ne scala 5 arrivando 17a. Un risultato che testimonia le rapide trasformazioni generate dalle politiche del governo cinese, che ha dato la priorità a ricerca e sviluppo.

La Cina supera gli Usa per volume di ricerca, brevetti e pubblicazioni

Gli Usa invece retrocedono di due posizioni, ma rimangono comunque in assoluto il numero uno in termini di contributi e produzione innovativi, inclusi gli investimenti in R&S, ma sono secondi alla Cina per volume di ricerca, brevetti e pubblicazioni tecniche, riporta Ansa.

Malesia (35), Thailandia (44) e Vietnam (45) salgono sempre più in alto nella classifica, mentre nell’Asia Centrale e meridionale è l’India (57) a detenere il primato e, secondo il rapporto, ha “il potenziale di fare la differenza nel panorama dell’innovazione globale nei prossimi anni”.

Cipro, Finlandia e Lituania leader globali nello sviluppo di app

Il rapporto evidenzia anche un calo preoccupante della richiesta di brevetti legati alle energie rinnovabili dopo il picco del 2012, mentre segnala Cipro, Finlandia e Lituania come leader globali nello sviluppo di app per dispositivi mobili.

In America Latina il Cile, 47°, è il primo Paese della regione, seguito da Costa Rica e Messico, superando il Brasile, che pur avendo guadagnato 5 posizioni, è 64°. L’Africa invece, sebbene occupi l’ultima parte della classifica, presenta alcune realtà in crescita. Come il Sudafrica (58°), che vede migliorare la qualità delle sue pubblicazioni scientifiche grazie alle sue università.

Vuoi imparare? Se sei felice è più facile

La felicità non è solo un lasciapassare per la salute – come dimostrano diverse ricerche mediche – ma anche un passaporto per l’apprendimento. In sintesi, chi è felice impara più in fretta rispetto a chi non lo è. Lo ha scoperto un gruppo di ricerca internazionale del Champalimaud Centre for the Unknown (Ccu), in Portogallo, e dell’University College London (Ucl), nel Regno Unito. Il team di lavoro ha infatti individuato un effetto precedentemente sconosciuto della serotonina, meglio nota come ‘l’ormone della felicità’, sull’apprendimento. I risultati dello studio sui topi sono pubblicati su ‘Nature Communications’.

Le scoperte emerse dallo studio internazionale

“Lo studio ha scoperto che la serotonina aumenta la velocità di apprendimento. Quando i neuroni della serotonina venivano attivati artificialmente, usando la luce rendevano i topi più rapidi nell’adattare il loro comportamento in una situazione che richiedeva flessibilità. Gli animali davano più peso alle nuove informazioni e modificavano la propria mente più rapidamente quando questi neuroni erano attivi” ha spiegato Zach Mainen, uno dei responsabili della ricerca internazionale. Già in passato analoghi studi avevano dimostrato come la serotonina avesse un diretto collegamento con l’aumento della plasticità cerebrale. Quest’ultimo lavoro di ricerca contribuisce a sostenere un’interpretazione in questa direzione, e a lasciare ancora ampi margini agli studi relativi alla connessione fra felicità e capacità cerebrali.

Il ruolo della serotonina sull’apprendimento

La serotonina è una delle principali sostanze chimiche utilizzate dalle cellule nervose per comunicare tra loro, e i suoi effetti sul comportamento non sono ancora chiari. Per molto tempo i neuroscienziati si sono interrogati sull’azione di questo neurotrasmettitore in un cervello normale. Finora però è stato difficile definire la funzione della serotonina, in particolare per quanto riguarda l’apprendimento. Usando un nuovo modello matematico, il team internazionale sembra aver fatto luce su questo mistero.

L’ormone del buonumore, quante funzioni positive per corpo e psiche

Di quanto serva la serotonina al nostro benessere psicofisico, però, si sa già molto. Ad esempio questo ormone – chiamato anche della felicità e del buonumore – regola diverse funzioni: ad esempio i ritmi circadiani, ovvero il ciclo sonno-veglia. Ancora, regola il senso di appetito, ma controlla anche la pressione del sangue e il comportamento sessuale. Inoltre, è fondamentale nelle relazioni sociali: un basso livello di serotonina porta a stati ansiosi, depressione e addirittura all’aggressività. Oltre a tenere bassa la soglia del dolore, la serotonina – e questo è comprovato – contribuisce a mantenere sana la memoria e favorisce la capacità di concentrazione.