Month: novembre 2017

Tutti a tavola con l’insetto: da gennaio mangeremo grilli e cavallette

Grilli, cavallette, larve e millepiedi. Gli insetti – di solito ospiti indesiderati nelle nostro case e nei nostri giardini – dal prossimo 1° gennaio ce li ritroveremo anche sul… piatto. Già, perché come avvisa la Coldiretti, entra in vigore il nuovo regolamento Ue che verrà applicato sui “novel food” e che permetterà di riconoscere gli insetti interi sia come nuovi alimenti sia come prodotti tradizionali da Paesi terzi, aprendo di fatto alla loro produzione e vendita anche in Italia.

Italiani scontenti della novità? Non così tanto

A sorpresa, i nostri connazionali sono sì contrari a questa novità alimentare, ma in percentuali che potrebbero essere ben maggiori. In base a una indagine condotta da Coldiretti-Ixe’, dice “no” senza riserve il 54% degli italiani, perché considera il consumo di insetti estraneo alla cultura alimentare nazionale. Gli indifferenti, e anche questo dato è singolare, sono il 24%, i favorevoli rappresentano il 16% e solo il   6% non è in grado di rispondere.

Insetti interi? Anche no, grazie

A dire la verità, però, i nostri connazionali si sono dimostrati più favorevoli al consumo di prodotti che contengono insetti nel preparato (come ad esempio farina di grilli o pasta con farina di larve) piuttosto che a quello di insetti interi. E’ questo il risultato di una ricerca dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo (Cuneo) che ha effettuato dei test di degustazione coinvolgendo dei volontari. No quindi a spiedini di grilli o di cavallette dalla Thailandia, tarantole fritte e millepiedi al forno dalla Cina, sì a farine che contengono insetti resi “invisibili”.

La FAO invita al consumo

A spingere verso il consumo di insetti è da qualche anno la Fao (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) forte del fatto che nel mondo già quasi 2.000 specie di insetti sono considerate commestibili e vengono consumate da almeno 2 miliardi di persone.

I possibili rischi a livello sanitario

Di altro parere, invece, il presidente della Coldiretti, Roberto Moncalvo. “Al di là della normale contrarietà degli italiani verso prodotti lontanissimi dalla nostra cultura alimentare, l’arrivo sulle tavole degli insetti solleva dei precisi interrogativi di carattere sanitario e salutistico ai quali è necessario dare risposte, facendo chiarezza sui metodi di produzione e sulla stessa provenienza e tracciabilità degli insetti la maggior parte dei nuovi prodotti proviene da Paesi extra Ue, come la Cina o la Thailandia, da anni ai vertici delle classifiche per numero di allarmi alimentari” ha affermato Moncalvo.